Ci sono infiniti modi per raccontare una stessa cosa. Saper scegliere il migliore è ciò che fa di uno scrittore un bravo scrittore. Il lettore non si nutre solo di storie, di accadimenti. Si nutre di parole, di suoni, di combinazioni che a volte lo colpiscono al punto di ricordarle per sempre
Carney, osservatore per natura, notò un furgone nero parcheggiato nelle vicinanze di casa loro.
[...]
Si rese conto di averlo visto in strada diverse volte negli ultimi giorni. Poi, però, le macchine incolonnate davanti a lui ripresero a muoversi. Carney riuscì a passare un attimo prima che il semaforo cambiasse dal giallo al rosso e si dimenticò completamente del furgone.
[...]
Venti minuti più tardi sollevò la cornetta del telefono della macchina e chiamò sua moglie. Quando non la sentì rispondere, si preoccupò.
Jeffery Deaver, Lo scheletro che balla (trad. Stefano Massaron)
La loro segreteria telefonica entrò in funzione e Carney rimise la cornetta al suo posto, vagamente perplesso.
Prese il telefono. A casa ancora nessuna risposta. Ora la preoccupazione si trasformò in apprensione.
La preoccupazione per Percey gli crebbe dentro come una febbre. Aveva disperatamente bisogno di parlare con lei.
Avanti, Percey. Rispondi! Dove diavolo sei? Ti prego...
[...]
Tre squilli.
Dove diavolo si è cacciata? Cosa c'è che non va? Il nodo che sentiva alla bocca dello stomaco si strinse ancor di più.
E poi, finalmente - nelle sue cuffie - un secco clic.
E la voce di sua moglie che diceva: "Pronto?"
Carney rise per il sollievo.
Fece per parlare, ma prima che avesse il tempo di farlo, l'aereo ebbe un violento scossone - tanto violento che in una frazione di secondo la forza dell'esplosione gli strappò le cuffie dalle orecchie.
Etichette: incipit
Quando Edward Carney salutò sua moglie Percey, non avrebbe mai immaginato che quella fosse l'ultima volta che la vedeva.
Jeffery Deaver, Lo scheletro che balla (trad. Stefano Massaron)
Quando Edward Carney salutò la moglie Percey, non avrebbe mai immaginato che quella sarebbe stata l'ultima volta che l'avrebbe vista.
Edward Carney non avrebbe mai immaginato
Avrei immaginato che tu fossi pazzo (se avessi saputo del tuo gesto)
Quando Edward Carney salutò la moglie Percey, non avrebbe mai immaginato che quella sarebbe stata l'ultima volta che la vedeva.
When Edward Carney said good-bye to his wife, Percey, he never thought it would be the last time he'd see her.
Etichette: grammatica, incipit
Il buon senso è tra tutte le cose quella meglio distribuita: ciascuno infatti ritiene di esserne così ben fornito, che persino quelli che su di ogni altra cosa sono i più difficili a contentarsi, di solito non ne desiderano di più di quanto non ne posseggono.
Cartesio, Discorso sul metodo (trad. Marcella Renzoni)
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